Quali sono i campanelli d’allarme che ci aiutano a riconoscere un bambino autistico? Quando si rende necessario un controllo?

I genitori, di solito, riescono ad avvertire quando c’è qualcosa che non va nel proprio figlio, sin dai primissimi sintomi.

Il bambino autistico non ha un vero e proprio ritardo mentale, ma ha modalità differenti di comprensione ed interpretazione del mondo che lo circonda. Il modo di percepire gli stimoli sensoriali è anomalo e spesso la loro attenzione si concentra su particolari marginali. 

Ricorrenti anche movimenti e posture, gesti ripetitivi che il bambino compie e che possono rappresentare primi segnali d’allarme.

 Ecco, più nello specifico, alcuni comportamenti da non sottovalutare:

  • Comportamenti autolesionisti, ad es. picchiare con la testa contro una superficie
  • Movimenti frequenti: continua oscillazione del busto, gesti ripetitivi con le mani
  • Difficoltà a rapportarsi con gli altri e ad intrecciare relazioni
  • La mancanza di contatto visivo con gli altri e tendenza ad isolarsi
  • Tendenza a far ruotare gli oggetti ed attaccamento ossessivo ad alcuni di essi 
  • Casi di iperattività o, al contrario, eccessiva pigrizia ed inoperosità
  • Resistenza ai cambiamenti (anche se si tratta di semplice routine)
  • Incapacità di giudicare situazioni di pericolo
  • Resistenza a gesti di affetto 

L’elenco non è di certo esaustivo, né può sostituire il parere di un esperto, ma è bene ricordare che la diagnosi precoce e i trattamenti mirati possono aiutare ad affrontare il problema.

9 giornate di formazione a Torino: il prossimo corso di Terapia Multisistemica in Acqua è previsto per Ottobre e Novembre 2014.

Il corso di rivolge principalmente a psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, istruttori di nuoto e a tutti gli operatori del settore, che entrano in contatto con bambini affetti da autismo e da disturbi dello sviluppo e della comunicazione.

Per chi volesse partecipare, sono richieste in primis capacità natatorie, per garantire la massima sicurezza ed affidabilità della terapia in acqua.

Dopo il corso verrà rilasciato un attestato e il Tesserino di Tecnico T.M.A., così da poter operare con un nuovo approccio terapeutico, condotto presso piscine sia pubbliche che private.

La Terapia Multisistemica in Acqua sollecita l'intero sistema relazionale del bambino, agendo a livello emotivo, comportamentale, cognitivo e senso-motorio. Questo perchè il Tecnico TMA entra in contatto diretto con il bambino autistico (o con disturbi generalizzati dello sviluppo), ed opera mediante rapporto umano, per ridurre i sintomi e migliorare le capacità comunicative. Il tutto, in acqua.

Il corso permette di apprendere una metodologia nuova e di aiutare con professionalità e competenza, tutti coloro che vivono problemi di disabilità e disagi comportamentali.

Per chi fosse interessato, tutte le info sono disponibili nella brochure.

 

Il termine autismo (dal greco "io stesso") è stato coniato dallo psichiatra svizzero Eugen Bleuler (1911), per indicare la perdita di contatto con la realtà che si verificava negli adulti con malattie mentali. Da allora il concetto è stato più volte ripreso ed integrato.

Attualmente l'autismo è considerato un disturbo generalizzato dello sviluppo neurologico, caratterizzato da:

  • problemi di interazione sociale
  • disturbo della comunicazione
  • disturbi del comportamento e del movimento

Non sono chiare le cause sulla comparsa dell'autismo, ma ci sono elementi ricorrenti che aiutano ad identificarlo. 

L'autismo compare, solitamente, entro i primi tre anni di vita ed è quattro volte più frequente nei maschi che nelle femmine. L'aspetto fisico del bambino autistico rimane inalterato, mentre vengono coinvolte le sue funzioni cerebrali.

La Comunità Scientifica Internazionale considera l'autismo un disturbo pervasivo dello sviluppo, che tocca i seguenti aspetti:

  • comunicazione
  • interazione sociale
  • immaginazione

Una delle caratteristiche più evidenti del bambino autistico è l'isolamento: non rispondere al proprio nome ed evitare di incrociare gli sguardi altrui, sono comportamenti ricorrenti.

Frequente, anche una risposta anomala ai suoni e ad altri stimoli sensoriali, ad esempio paura se si avvertono determinati rumori e la resistenza ad essere abbracciati.

L'autismo è visto sempre con paura da parte dei genitori, che si sentono impotenti nei confronti di un handicap che accompagna il loro bambino nell'arco di tutta la vita. Sono state messe a punto, però, tecniche di terapia riabilitativa ed interventi multidisciplinari, per il recupero dei bambini autistici e per offrire supporto alle famiglie.

Un esempio è la Terapia Multisistemica in acqua (che approfondiremo in seguito), che ha lo scopo di favorire l'integrazione sociale dei bambini con disturbi della comunicazione, grazie ad un intervento realizzato presso piscine sia pubbliche che private.

 

Progetto "R... Estate Con Noi": un'iniziativa per bambini che soffrono di autismo e per le loro famiglie. 

Un campus estivo che ha l'obiettivo di andare incontro a tutti quei bambini e ragazzi che hanno iniziato un percorso di Terapia Multisistemica in Acqua, affinchè non sospendano le cure, ma anche per chi non ha mai approcciato alla Terapia Multisistemica e decide di tentare nuove strade.

La Terapia Multisistemica in Acqua metodo Maietta è un programma di intervento che mira alla rieducazione ed al reinserimento di bambini autistici o con disturbi della comunicazione: è un approccio integrato (da ciò, "Multisistemica") che agisce a livello senso-motorio, relazionale e comportamentale e viene praticato in acqua.

"R...Estate Con Noi" è un progetto estivo importante, che si svolge in un periodo in cui  molti ragazzi sospendono le terapie che seguono abitualmente: si può così seguire il bambino o ragazzo con sintomi dello spettro autistico, in una location rilassante e suggestiva.

Il progetto si terrà nel villaggio vacanze "Il Girasole" a Follonica, nel cuore della Maremma toscana:

  • un'occasione per i bambini autistici di continuare con il percorso di Terapia Multisistemica in Acqua e non sospendere i trattamenti terapeutici
  • una possibilità, per bambini e famiglie, di conoscere e sperimentare un metodo nuovo
  • un periodo di relax per le famiglie che si confrontano tutto l'anno con un bambino autistico, dando loro la possibilità di rilassarsi e di godere di un supporto psicologico
  • un progetto della durata di una o due settimane, in una struttura turistica, ricca di risorse per divertirsi e riposarsi.

Le famiglie potranno soggiornare nel villaggio estivo insieme ai loro figli, con la sicurezza e la tranquillità di affidare a professionisti seri i propri bambini. 

Nel campus estivo si svolgeranno le seguenti attività: Terapia Multisistemica in Acqua, attività di tipo educativo e ludico-ricreative, possibilità di incontri sia individuali che di gruppo per le famiglie di bambini autistici, laboratori e possibilità di svago per adulti e piccini.

Affrontare l'autismo nella quotidianità non è affatto semplice: "R...Estate Con Noi" vuole essere un valido aiuto per i genitori che si rapportano a bambini autistici ogni giorno, offrendo un supporto morale e fisico e creando, per i loro figli, un habitat ideale in cui apprendere e svagarsi.

Per informazioni e approfondimenti, scaricare la brochure.  

 

Campus Estivo educativamente orientato per bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico e per le loro famiglie

 Il Progetto “R... Estate Con Noi” è un campus estivo educativamente orientato rivolto a bambini e  ragazzi con disturbi dello spettro autistico e per le loro famiglie. Il campus verrà ospitato dal  Villaggio Il Girasole di Follonica.

 Il progetto nasce per permettere a bambini e ragazzi con disturbi dell’età evolutiva di divertirsi e  alleggerire le loro famiglie dallo stress, senza interrompere i programmi terapeutici.

Le famiglie soggiorneranno per una settimana insieme al loro figlio o figlia, che verrà costantemente seguito da un operatore.

 I bambini seguiranno programmi ludici e terapeutici di gruppo e individuali. Un gruppo di psicologi  supervisionerà gli operatori e gestirà i bisogni dei familiari, offrendo anche ai genitori di bambini affetti da  disturbi del comportamento e dello sviluppo un sostegno psicologico di gruppo e individuale.

 Il progetto è rivolto a famiglie che hanno già iniziato un percorso di Terapia Multisistemica in Acqua   e a famiglie che ancora non l’hanno mai provata.

 La struttura che ospiterà il campus estivo offre una spiaggia tranquilla, una pineta rinfrescante,  ristorante, animazione per i più piccoli, due piscine, solarium, minimarket e altri servizi per bambini genitori.

 

Servizi Offerti:

  • Terapia Multisistemica in Acqua (TMA).
  • Attività ludico-ricreative integrate.
  • Attività educative e terapeutiche.
  • Incontri individuali e di gruppo per le famiglie.
  • Supervisione di tutte le attività.
  • Mindfulness e laboratori esperienziali.
  • Obiettivi individualizzati.

 

 

PER INFO E CONTATTI:
paolomaietta@me.com  
3496707707

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Giovanni Caputo, Giovanni Ippolito, Paolo Maietta

LA TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA

Un nuovo approccio terapeutico per soggetti con disturbo autistico e della relazione. Indicazioni per operatori, psicologi, terapisti, genitori

Questo libro, frutto di più di sedici anni di esperienza con bambini con autismo, disturbi generalizzati dello sviluppo e altre patologie della relazione, si pro- pone di far conoscere metodologia, basi teoriche, tecniche pratiche e risultati ottenuti dalla Terapia Multisistemica in Acqua (TMA).

La TMA è una terapia che usando l’acqua come attivatore emozionale, sensoria- le, motorio, capace di spingere il soggetto con disturbi della comunicazione e autismo a una relazione significativa, permette di entrare in contatto con bambi- ni che presentano difficoltà sociali e poca motivazione ad apprendere e modifi- care quindi i loro schemi comportamentali disfunzionali. Il tutto in un ambiente ludico, quale è quello delle piscine pubbliche.

Il testo racconta di questo particolare approccio che facilita la gestione delle e- mozioni e l’integrazione sociale, favorendo allo stesso tempo la rieducazione e la modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, comunicativi, emotivi e senso-motori.

Il volume è una guida pratica che intende fornire delle risposte alle esigenze dei genitori, degli operatori (educatori, terapisti, psicologi) e di quanti interagisco- no con bambini e ragazzi con disturbo autistico e disturbi della relazione, of- frendo una nuova prospettiva sia a chi si accosta per la prima volta a un testo dedicato a questi argomenti, sia a chi, pur avendone familiarità, vuole sapere di più di questa nuova modalità di intervento.

Paolo Maietta, psicologo, specializzando in Psicoterapia cognitivo-comportamen- tale, è da anni impegnato in progetti per l’integrazione dei diversamente abili. È curatore della sezione “Autismo” della rubrica “Infanzia e Adolescenza” della rivista AP Magazine. 

- Scheda del libro - 

- Estratto del libro

- Acquista e scarica in formato eBook  o cartaceo -

La Terapia Multisistemica in Acqua metodo Maietta è un intervento cognitivo comportamentale per il trattamento di bambini, ragazzi con disturbi dello spettro autistico.

Video: che cos'è la terapia multisistemica in acqua - Metodo Maietta

La Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) declinata secondo il metodo sviluppato da Paolo Maietta si rivolge prevalentemente a soggetti affetti da autismo, disturbi pervasivi dello sviluppo, disturbi della comunicazione e non solo.

Il suo scopo è livellare il divario tra “patologia” e “normalità” mediante un intervento strutturato che coinvolge bambini diversamente abili e bambini normodotati.

La terapia multisistemica in acqua viene applicata nelle piscine pubbliche: un ambiente ludico e a misura di bambino, vicino alla quotidianità, in cui mondo della diversità e mondo della normalità si incontrano in maniera armonica per offrire ai pazienti dei modelli di comportamento sani a cui fare riferimento.

La terapia multisistemica in acqua si svolge quindi lontano da ambienti potenzialmente intimidenti e lontani dalla vita quotidiana come studi medici e centri di riabilitazione.

Nei suoi anni di lavoro a contatto con soggetti autistici, Paolo Maietta ha determinato che l’attività in acqua è un ottimo mezzo per facilitare la relazione con bambini che presentano difficoltà sociali e poca motivazione, o totale difficoltà nell’apprendere e modificare i propri schemi comportamentali disfunzionali.

La Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) sollecita e attiva innanzitutto il sistema relazionale. Come conseguenza di questa sollecitazione positiva, migliorano anche i sistemi cognitivo, comportamentale, emotivo, sensorio-motorio e motivazionale.

Poiché il lavoro è incentrato sul sistema relazionale, la Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) si basa sul rapporto umano, ovvero sulla relazione tra il bambino e l’operatore che lo affiancherà in acqua per tutto il percorso. L’operatore della terapia TMA provvederà alla rieducazione e alla modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, comunicativi, emotivi e stimolerà un’interazione sociale reciproca nel bambino.

L’intervento, quindi, agisce, o può agire sull’attenuazione dei sintomi, modificando positivamente i processi comunicativo-relazionali e inducendo particolari cambiamenti sia interni, come la crescita e lo sviluppo del Se, che sul piano del comportamento e dell’interazione sociale.

Struttura Metodologica della Terapia Multisistemica in Acqua (TMA)

La metodologia della Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) segue applicazioni cliniche basate su modelli teorici e contempla una strutturazione degli spazi, dei tempi e delle dinamiche relazionali attraverso un protocollo d’intervento che prevede:

· L’ambiente favorevole delle piscine aperta al pubblico, dove il bambino che ha intrapreso un percorso di TMA incontra i suoi coetanei normodotati e si può confrontare con loro, mentre i genitori possono assistere alla terapia dalla sala d’aspetto.

· Un rapporto uno ad uno tra terapista e bambino (almeno nelle prime fasi del trattamento)

· La suddivisione della terapia in fasi, l’ultima delle quali prevede l’inserimento del bambino nei corsi di scuola nuoto, e quindi nel gruppo dei pari normodotati

· Colloqui anamnestici, diagnostici e valutativi con le famiglie

· La progettazione di un percorso individualizzato per ogni bambino, con l’individuazione di obiettivi a medio e lungo termine.

Le tecniche natatorie e le capacità acquisite durante l’intervento, vengono utilizzate come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici più complessi e per attuare il processo di socializzazione e di integrazione con il gruppo dei pari.

Gli obiettivi espliciti della Terapia Multisistemica in Acqua (TMA) sono l’insegnare a nuotare e il sapersi adeguare alle regole della piscina, ma il fine ultimo della terapia non è l’insegnamento del nuoto, né l’uso di quest’ultimo per svago o ricreazione. Questo insegnamento è utilizzato come veicolo per raggiungere altri obiettivi, impliciti, come l’aumento dell’espressione emotiva, ossia il riconoscimento delle proprie emozioni (paura, rabbia, tristezza, felicità, vergogna), l’aumento della ricerca spontanea e intenzionale della figura di riferimento, l’aumento dello sguardo diretto e della condivisione nel gioco, la diminuzione dei comportamenti problematici, l’aumento delle capacità attentive, dei tempi d’attesa e dell’autostima.

Utilizzando le nuove capacità, il bambino acquisirà maggiore autostima e un senso di autoefficacia, supportato e rinforzato dal terapeuta e dalla famiglia.